sabato 19 maggio 2012

Testimonianze. Altri mondi: Pechino

Anni '70. Lo scrittore Giorgio Manganelli è andato in Cina come inviato speciale di un quotidiano. Qui, Manganelli descrive ciò che ha visto per le strade della capitale, Pechino: negozi modesti e semplici, dall'aspetto paesano; pochissime automobili, tante biciclette scampanellanti. Un ambiente molto diverso dalle nostre città, congestionate di auto, piene di magazzini e negozi sempre più invitanti. Pechino, con i suoi 7 milioni di abitanti, ci appare più umana, e ancora legata alle tradizioni della campagna.
PECHINO / Giorgio Manganelli
Una lunga strada rettilinea accoglie negozi, ristoranti, cinema. Paesana è l'aria di questi negozi semplici e che non mi sembrano né poveri né sciatti; affollati, ma senza "code"; nei negozi di alimentari vedo scaffali di scatole, e anche vetrinette colme di dolci; vedo nelle vetrine vestiti, camicette all'occidentale, di colori vivaci, che tuttavia non vedo spesso indosso a questi corpi sottili; cartelli di una farmacia sembrano suggerire una idea non privata, non solitaria della salute: il benessere è qualcosa che la collettività ha il dovere di custodire e il diritto di pretendere. I disegni mi avvertono che l'antica medicina delle erbe in Cina è viva ed alacre, come l'agopuntura. 
I negozi di cancelleria rammentano che cosa si può fare con quegli oggetti; ma i negozi di cibi e di vestiario non suggeriscono esplicitamente né gola né eleganza. Il cartello fa parte della gigantesca macchina educativa, non vuole vendere qualcosa ma suggerire un atteggiamento.
La strada brulica di biciclette: mi dicono che a Pechino siano oltre un milione, e di molto; se è sera, e l'illuminazione è sobria, consigliera di sonni imminenti, si nota che di rado portano una lampadina, e se ce l'hanno è per lo più spenta; queste frotte di biciclette scampanellanti rendono gradevolmente intricato l'attraversamento della strada; le rare macchine , gli autobus passano con clangorosi clacson ma adagio, come a disperdere una folla di bambini incauti, o qualcosa di vivo e prezioso che non si vuole offendere. Veramente, l'amore per il clacson dà l'impressione di un traffico automobilistico assai più intenso, mentre è sobrio, e macchine di tipo privato, massicce, solenni, sono sempre in servizio di Stato, e i vigili le proteggono, peritosi, pachidermi tra ronzanti insetti a due ruote; il loro carattere ufficiale fa sì che spesso codeste macchine si muovano in corteo, o variamente assembrate, così da dare l'impressione di grandi e instabili animali, intesi a proteggersi tra il brulicare di una vita minuta e svelata; dalla cautela con cui guidano, si capisce che gli autisti si rendono conto di come la loro massiccia armatura di ruote e motore, potenzialmente omicida, sia considerata come collettivo sfavore; e le biciclette, avventurosamente guidate, devono fargli sudare anche i fanali, a queste macchine con tendine.
[Da Il Giorno, 8 Novembre 1972]
Cina, Pechino. Una casa da tè. Henri Cartier-Bresson

martedì 15 maggio 2012

Leggendo l'Amleto

Mi sono presa una pausa importante dalla visione di drama per potermi sacrificare insieme al principe Amleto. 
Ho visto, diversi anni fa', un film ispirato all'Amleto di Shakespeare, avevo persino letto degli estratti del dramma, ma non lo avevo mai conosciuto attraverso una lettura completa. A dir la verità, se anche lo avessi letto negli anni precedenti, dubito che avrei potuto capirlo ed apprezzarlo in questo modo. Amleto è una figura così importante che è inconsciamente parte di noi. Anche senza aver letto il dramma, a tutti è noto, e tutti sono in grado di esprimerne anche una considerazione personale. Molte sono le teorie e le analisi, contrastanti tra loro, in merito a questo personaggio shakespeariano. Il monologo ''To be, or not to be: that is the question" è stato definito come l'impossibile scelta tra azione e contemplazione. Io non posso fare a meno di pensare a Pessoa, uno dei miei autori preferiti. Fernando Pessoa scrive, ne Il libro dell'inquietudine, "Devo scegliere tra cose che detesto - o il sogno, che la mia intelligenza ricusa, o l’azione, che alla mia sensibilità ripugna; l’azione, per la quale non sono nato, o il sogno, per il quale nessuno è nato. Così siccome detesto entrambi, non scelgo; ma, poiché ad un certo momento, devo sognare o agire, mescolo una cosa con l’altra". Amleto non può che scegliere la strada della melancolia, che è lo stesso sogno misto a realtà di Berdando Soares (alias di Pessoa), non perché sia una scelta, ma perché è il frutto della non scelta tra l'azione e la non azione. 
La mia lettura procede ancora, e credo che ad ogni nuovo verso mi si aprirà un mondo nuovo, o magari mi si capovolgeranno tutte le teorie iniziali. Leggere Shakespeare è sempre una scoperta entusiasmante. Ne approfitto per ricordarvi che in uscita ogni Lunedì insieme al Corriere della Sera in edicola troverete anche i volumi di Shakespeare, in 25 uscite. Per coloro che non hanno debiti stratosferici nelle fumetterie ed amano la letteratura, è una bella iniziativa da non farsi scappare. 

venerdì 4 maggio 2012

Una pagina tratta da I dolori del giovane Werther di J. W. Goethe

Rileggo in questi giorni I dolori del giovane Werther di Goethe, che avevo conosciuto diversi anni fa. Una tematica in particolare mi ha dato modo di riflettere, di pensare, di incuriosirmi: la Natura. Non si deve dimenticare il lavoro di naturalista di Goethe, che lasciò ai posteri ben 14 volumi di scritti naturalistici, e i suoi vasti interessi nel campo scientifico e filosofico. Questa Natura di cui oggi non si parla mai, che viene data per scontata, che viene distrutta, e che viene ricordata solo quando essa si ribella all’uomo, questa stessa Natura su cui non posiamo mai gli occhi è stata una fonte d’infinito amore per Goethe. La natura non è solamente armonia e fonte di vita, è anche un Mostro che eternamente ingoia, eternamente rumina. Una lettura quantomai contemporanea.

mercoledì 2 maggio 2012

Web Drama

Al pari di ogni drama trasmesso in onda, esistono dei drama altrettanto interessanti ed importanti che però hanno una distribuzione nettamente diversa: sono i web drama, drama rilasciati on line e scaricabili sul proprio cellulare.

Questi drama sono rivolti ad un pubblico prettamente giovanile (da qui la scelta di un genere quasi sempre romantico), hanno un numero di episodi limitati e di breve durata (da 10 ad un massimo di 20 minuti).

martedì 1 maggio 2012

La Città Proibita


Titolo: La Città Proibita
Titolo originale: 满城尽带黄金甲(Mǎn chéng jǐn dài huángjīn jiǎ)
Regia: Zhang Yimou
Scritto da: Zhang Yimou, Cao Yu (dramma teatrale)
Nelle sale: 2006
Durata: 114 min
Paese: Cina, Hong Kong
Genere: storico, drammatico


CAST
Chow Yun-Fat: Imperatore
Gong Li: Imperatrice
Jay Chou: Principe Jai
Liu Ye: Principe ereditario Wan
Ni Dahong: Medico imperiale Jiang
Qin Junjie: Principe Yu
Li Man: Chan Jiang
Chen Jin: Signora Jiang

Cina. Decimo secolo, dinastia Tang.
La vicenda, che prende origine da un drama teatrale, si svolge quasi interamente all'interno della Città Proibita, palazzo imperiale immenso ed artisticamente ricco, dove ha sede la famiglia reale circondata da una moltitudine di servi e seguaci.

venerdì 20 aprile 2012

Osamu Dazai. Il sole si spegne

Osamu Dazai (1909-1948). Kazuko racconta dei tristi eventi che coinvolsero la sua famiglia, eventi che portarono alla morte della madre e del fratello.
Il sole si spegne è uno dei romanzi a cui è affidata la fama e il ricordo dell’autore, morto suicida l’anno successivo alla pubblicazione.

mercoledì 18 aprile 2012

Hayami-san to Yobareru Hi

Titolo: Hayami-san to Yobareru Hi
Titolo originale: 早海さんと呼ばれる日
Regia: Keita Kono, Hidenori Joho
Scritto da: Satomi Oshima
In tv: Gennaio-Marzo 2012
Episodi: 10
Paese: Giappone
Genere: commedia, famiglia

CAST
Nao Matsushita as Yuriko Hayami
Yoshihiko Inohara as Kyoichi Hayami
Jun Kaname as Kenji Hayami
Yuichi Nakamaru as Kaoru Hayami
Yuki Morinaga as Yuzo Hayami
Eiichiro Funakoshi as Keitarou Hayami

In onda ai primi di Gennaio del 2012, questo drama è tutto incentrato sulla famiglia.
Hayami Kyoichi è il maggiore di quattro fratelli. Sposato da pochi giorni con una sua collega di lavoro, Kanai Yuriko, scopre che la madre è andata via di casa, abbandonando il marito e i tre figli che ancora vivono sotto il tetto familiare.

Il novello sposo Kyoichi, per non dare preoccupazioni alla moglie Yuriko, cerca di tenerla all'oscuro di tutto, ma il segreto non durerà a lungo. Scoperta la verità, Yuriko esprime al marito la sua volontà di aiutare la famiglia Hayami, di cui lei stessa ora è parte. I due sposini si trasferiscono a casa di Kyoichi, movimentando notevolmente la loro nuova vita matrimoniale.

sabato 14 aprile 2012

Dragon Zakura // God of Study

Titolo: Dragon Zakura
Titolo originale: ドラゴン桜
Regia: Takashi Komatsu, Akihiro Karaki
Scritto da: Takehito Hata, Norifusa Mita (manga)
In tv: Giugno-Settembre 2005
Episodi: 11
Paese: Giappone
Genere: scolastico

CAST:
Hiroshi Abe as Kenji Sakuragi
Kyoko Hasegawa as Mamako Ino
Tomohisa Yamashita as Yusuke Yajima
Masami Nagasawa as Naomi Mizuno
Akiyoshi Nakao as Ichiro Okuno
Teppei Koike as Hideki Ogata
Yui Aragaki as Yoshino Kosaka
Saeko as Maki Kobayashi

Questo drama è la storia di un povero avvocato, con un passato da teppista e motociclista, che aiuta gli studenti di un pessimo liceo, il Ryuuzan, ad entrare nell'università più prestigiosa del Giappone: la Todai di Tokyo.

martedì 10 aprile 2012

Hungry!

Titolo: Hungry!
Titolo originaleハングリー!(hangurii!)
Regia: Keita MotohashiKeiichiro ShirakiKento Kiuchi
Scritto da: Mika Omori
In TV: Gennaio-Marzo 2012
Episodi: 11
Paese: Giappone
Genere: Cucina, Commedia

CAST:
Osamu Mukai as Eisuke Yamate
Miori Takimoto as Chie-chan
Takashi Tsukamoto as Kenta
...

Protagonista del dorama è Eisuke, un trentenne che cerca in tutti i modi di sfondare nel mondo della musica rock con la sua band. Eisuke, nato in una famiglia di artisti (la madre era uno chef e il padre un pittore/illusionista-provetta), fin da bambino desiderava dedicarsi alla cucina francese seguendo le orme della madre. Nonostante il suo talento, coronato anche da notevoli premi, Eisuke resta affascinato dalla musica rock al punto tale da abbandonare le aspirazioni da chef e dedicarsi solamente alla musica.
Morta improvvisamente la madre alla soglia dei suoi trent'anni, Eisuke deciderà di abbandonare la musica e di continuare sulle orme della madre nel mondo della cucina. Non potendo, però, aprire il ristorante della madre che intanto era stato venduto, Eisuke e la sua band apriranno il loro ristorante in un vecchio e per nulla accogliente magazzino.
Alla band di cuochi formata da Eisuke, Kenta e Tsuyoshi, si uniranno altri personaggi strani e buffi, come il padre di Eisuke con le sue banali magie da quattro soldi, Chie-can, giovane studentessa universitaria che si innamora immediatamente della cucina di Eisuke, Taku, ex cantante della band di Eisuke, insuperabile nel tenere alto l'umore del gruppo, ed infine Ebina Chikako, la cameriera più nervosa e pasticciona che esista al mondo. Con degli aiutanti/amici così, Eisuke si troverà ad affrontare le gioie e i dolori del suo lavoro, ad apprezzare molto di più l'amicizia e la professione di chef.
Tutti questi personaggi hanno abbandonato la musica, loro più grande sogno, non perché fossero stanchi dei continui fallimenti, ma perché, ormai trentenni, si erano resi conto che bisognava pur scendere a patti con la realtà per poter vivere. Abbandonato il palco, però, non si sono dati per vinti. Hanno amato la loro nuova professione, l'hanno amata a tal punto che la cucina stessa è diventata il loro sogno. Questo fa sicuramente pensare: non sempre riusciamo a realizzare il nostro primo sogno, ma non per questo smettiamo di sognare. Tutti loro hanno lavorato duramente ed hanno realizzato parte dei loro sogni, sogni che cambiano, che crescono e che si modificano insieme a noi, al nostro carattere, alla nostra vita. Si sa, nei drama giapponesi c'è sempre una morale finale, un messaggio che possa in qualche modo far riflettere, ed è anche per questo che (mi) piacciono tanto!

giovedì 9 febbraio 2012

Paradise Ranch!

Titolo: Paradise Ranch
Regia: Kim Cheol Kyu
Scritto da: Jang Hyeon Ju, Seo Hee Jeong
In TV: dal 24 Gennaio al 15 Marzo 2011
Episodi: 16
Paese: Corea del Sud
Genere: Romantico

CAST
Lee Yeong Hee - Lee Da Ji
Shim Chang Min - Han Dong Joo
Joo Chang Min - Seo Yoon Ho
Yu Ha Ha - Park Jin Young

Nonostante i numerosi impegni di studio (vatti a fidare, caro lettore =X), ho avuto il tempo per gustarmi un week-end-maratona-di-drama e di finire Paradise Ranch (non l'ho guardato per Chang Min, giuro che neanche lo conoscevo °_._°).

Paradise Ranch è un drama romantico che parla della vita e delle peripezie che legano insieme una giovane coppia: Han Dong Joo e Lee Da Ji. I due, amici di infanzia, si sono sposati in tenera età (Da Ji aveva solo 17 anni). Complice l'immaturità dei due ragazzi, il loro matrimonio dura solo sei mesi, a cui segue un funesto divorzio ed una inevitabile separazione. Le loro strade, però, non resteranno separate per molto tempo.

Sono trascorsi sei anni. Da Ji è diventata una veterinaria. Vive sull'isola Jeji insieme al padre e alla sorella nel ranch Paradise, occupandosi di varie mansioni. Si reca in Australia per acquistare un nuovo cavallo e qui, finalmente, i due ex-coniugi si ritrovano. Dong Joo, infatti, è stato mandato lì dal nonno ad acquistare un cavallo (che neanche a volerci scherzare su è lo stesso cavallo che deve acquistare Da Ji!!). Da Ji è piuttosto stupita e contenta di rivedere Dong Joo, il quale, invece, non condivide lo stesso sentimento: non fa altro che biasimare e criticare Dal Ji per ogni futile motivo, cercando di allontanarla il più possibile.
Ritornati in Corea, il destino legherà nuovamente le loro strade.

Da Ji scopre di essere stata truffata dal vecchio  proprietario del suo ranch, il quale ha venduto la proprietà alla D.I., la grande compagnia della famiglia di Dong Joo. Il ranch di Da Ji ora appartiene al suo ex-marito, e deve essere demolito per la costruzione di un grande Resort.
Intanto arriva nell'isola di Jeju anche Seo Yoon Ho, azionista della D.I. che aveva aiutato Da Ji in Australia nell'acquisto di un cavallo.

Considerata la vicenda delicata, Da Ji e Dong Joo scendono a patti. Da Ji ospita Dong Joo nella propria casa, aiutandolo ad ottenere le lettere di consenso da parte dei residenti per la costruzione del Resort. In cambio dell'aiuto, Dong Joo venderà a Da Ji la terra che le era stata sottratta con una truffa. Accordo perfetto, vero? Ma no, il bello deve ancora venire!!

Assecondando le direttive di Da Ji, Dong Joo si presterà a vari lavori manuali per conquistarsi la fiducia dei residenti, finendo però per creare non pochi problemi. Intanto Da Ji e Yoon Ho, che si erano conosciuti in Australia, si incontrano nuovamente. I due iniziano a vedersi e a divertirsi insieme, provocando in Doog Joo una irrazionale rabbia...

Tra Da Ji e Yoon Ho nasce una vera e propria storia d'amore. Dong Joo, che mostra una improvvisa ira (che cela ciò che in realtà è gelosia) non se ne sta di certo con le mani in mano... inizierà a frequentarsi con Jin Young, una vecchia amica di Yoon Ho. Nonostante le coppie abilmente mixate dal regista e dallo sceneggiatore, i veri colpi di scena (e dei drammi tipici dei drama coreani) devono ancora succedere!!

Innanzitutto, Yoon Ho viene a sapere che Da Ji e Dong Joo erano sposati. Questa notizia turba molto il bel direttore Yoon Ho che decide di lasciare Da Ji, preferendo alla storia d'amore con la veterinaria più goffa del mondo una buona relazione d'affari con il direttore della D.I. Dong Joo. Che dramma, vero? No, perché siamo ancora agli inizi della storia.  Da Ji, ormai follemente innamorata di Yoon Ho, decide di non arrendersi, tanto che, poi, i due neo fidanzatini tornano insieme. Il primo ostacolo è ormai superato!!

Successivamente, perché non è bello vivere in pace ed in serenità (eh u.u'), sarà Da Ji a scoprire un segreto che la turberà notevolmente: Yoon Ho è un uomo sposato e sua moglie non vuole divorziare. Questa storia costerà a Da Ji tanta sofferenza, soprattutto dopo la sua rottura con Yoon Ho che decide di restare al fianco della moglie. Ma in questo caso non tutti i mali vengono per nuocere. Dong Joo non sopporta di vedere Da Ji così infelice. Allontana in tutti i modi Yoon Ho (che, separatosi nuovamente dalla moglie, vorrebbe ricominciare la sua storia d'amore con Da Ji), e dichiara alla stessa Da Ji di essere ancora innamorato di lei e di non permettere a nessuno al mondo di portargli via l'amore della sua vita. 

Ritornati insieme i due ex-sposini, decideranno di sposarsi nuovamente solo dopo che entrambe le famiglie saranno d'accordo: i lunghi anni trascorsi li hanno resi più maturi, tanto da non voler più commettere errori banali che possano rovinare, di nuovo, il loro rapporto.

Insomma, una sorta di happy-ending non troppo rosa, non troppo zuccheroso, non troppo coreano. Anche se hanno raggiunto nuovamente la felicità, Da Ji e Doong Joo si accontentano di vedersi poche volte al mese, perché la fuga, il disobbedire, l'ottenere tutto e subito è solamente un sintomo di immaturità. E la visione del matrimonio come una unione che reca con sé tante rinunce e felicità talvolta non troppo esaltanti sembra una dura realtà da accettare. Ma la maturità e la consapevolezza che non tutto va secondo i propri piani rendono la realtà stessa più interessante, nuova, come un gioco, una conquista giornaliera. Perché non tutti i mali vengono per nuocere, e il dolore non dura mai in eterno, giusto?!

sabato 4 febbraio 2012

Drama! Ma... quanti?

Dream High 2 
Quando mi sono avvicinata al mondo dei drama ero una nippofila un po' sconcertata... Mi è sempre piaciuto il Giappone e la cultura asiatica in generale, ma non ho mai sviluppato una predominante passione per gli anime, i manga, i videogame o i film d'animazione, tutte passioni che accomunano (generalmente, ma non sempre) i nippofili. Insomma, ero una nippofila un po' anormale, fino a che non ho scoperto i drama!! Ho iniziato guardando The Devil beside You, un drama taiwanese. Non ne ebbi una buona impressione e non riuscii neanche a terminarlo. Pochi mesi dopo ci riprovai. Questa volta guardai un drama giapponese. E poi un altro, e un altro e un altro: me ne ero innamorata!! Di lì a qualche mese, dopo un numero considerevole di j-drama visti, decisi di tentare con un coreano. A dir la verità temevo di non riuscire a finirlo. I drama coreani sono molto popolari, e considerato il loro successo, mi convinsi a guardarne uno. Anche in questo caso... non ho più smesso!!

Ma cosa sono i drama??
Tutte le informazioni di seguito sono frutto di anni di visioni doramiche e di informazioni lette qui e qui.

I drama (o dorama ドラマ) sono delle serie tv prodotte in Asia: in Giappone, in Corea, in Cina, nelle Filippine, etc.
Le maggiori reti televisive producono diverse serie tv che hanno un target ben preciso.
I drama solitamente vengono mandati in onda per tre mesi (calcolando poi il numero di puntate a settimana in base al numero effettivo dei propri episodi). Per questo motivo, i drama si dividono in stagioni:

Drama invernali: da Gennaio fino a Marzo.
Drama primaverili: da Aprile fino a Giugno.
Drama estivi: da Luglio fino a Settembre.
Dorama autunnali: da Ottobre fino a Dicembre.

La durata dei drama varia in base al genere e alla fascia oraria in cui vengono messi in onda.
Generalmente, i drama giapponesi (cioè j-drama) durano dagli 8 ai 12 episodi (ma non è raro trovare drama di durata inferiore, come Tokyo Friends di soli 5 episodi...), mentre i drama coreani (cioè k-drama) durano dai 15 ai 30 episodi (anche qui non è raro trovare drama di durata inferiore o maggiore, come Vampire Prosecutor di 12 episodi, Ojakgyo Brothers di 58 episodi, Vampire Idol di 120 episodi...).
Anche la durata degli episodi varia in base al target e alla fascia oraria. Generalmente i drama durano dai 20 minuti ai 50 minuti per episodio, mentre i coreani durano circa 1 ora per episodio.

I drama più importanti vengono mandati in onda nel week-end dalle ore 21.00 in poi.
Molto importanti sono anche i drama del mattino, chiamati asadora. Gli asadora sono dei drama giapponesi di durata molto breve (dai 15 ai 20 minuti), con un numero di episodi molto elevato (oltre i 100), in onda ogni mattina.

Esistono anche i tanpatsu, ovvero dei drama di unico episodio, e i live-action, ovvero dei film destinati alla tv, al pari dei tanpatsu, che si ispirano generalmente ai manga o ai manhwa.

Per i generi, non c'è limite di scelta: abbiamo drama ispirati a storie reali, drama storici, drama di fantascieza, drama romantici, scolastici, drammatici, horror, etc.

Me Too Flower
Questi sono i drama. Ma... quanti?

Generalmente in Giappone vengono prodotti circa 20 drama differenti da parte delle maggiori rete televisive per ogni stagione... quindi si arriva ad un numero di circa 80 drama ogni anno (O_O'). In Corea il numero di drama prodotti è leggermente più elevato.

Giusto per farvi capire, questi sono i drama che sono attualmente in onda nella Corea del Sud:

Rete televisiva SBS
- Salaryman
- Take Care of us, Capitain
- Bride on Sun
- My Daughter the Flower
- Salamander Guru and the Gand
- If Tomorrow Comes
- Live in Style
- Dream High 2
- Wild Romance
- TV Novel
- Just You
- Ojakgyo Brothers
- Gwanggaeto Dae Wang
- Glowing She

Rete televisiva MBC
- Light and Shadows
- The Moon that Embraces the Sun
- Dangerous Woman
- High Kick 3
- Just Like Today
- God of War
- Feast of the Gods

Rete televisiva jTBC
- Padam Padam
- Fermentation Family
- When Women Powder Twice
- I live in Cheongdam Dong
- Queen Insoo

Rete televisiva MBN
- Come, Come, Absolutely Come
- Vampire Idol
- Bolder By the Day

Rete televisiva Channel A
- Color of Woman
- Bachelor's Vagetable Store
- Heaven's Garden

Rete Televisiva CSTV
- Korean Peninsula
- Operation Proposal
- Saving Mrs. Go Bong Shil

Rete televisiva tvN
- Shut up Flower Boy Band

Un numero considerevole, vero? Nota negavita è che è impossibile guardarli tutti. Nota positiva è che nella vastissima produzione doramica è sicuramente facile trovare un drama che assecondi i propri gusti personali!
Wild Romance

martedì 24 gennaio 2012

Ghost Friends


Konbanwa... minnasan. Mi sono totalmente immersa nello studio che non ho avuto molto tempo per dedicarmi a drama e film (ahimè, ho saputo di Megaupload, e credo che sarà difficile d'ora in poi a reperire drama storici xo). Gomenne... ^^
Qualche settimana fa ho terminato di vedere il drama Ghost Friends. Tutto sommato è apprezzabile! :)

Titolo: Ghost Friends
Titolo originale: ゴーストフレンズ (goosuto furenzu)
Regia: Tomochika Kasaura, Yoshiro Nagikawa, Eiji Tanaka
In onda: 2 Aprile - 11 Luglio, 2009
Episodi: 10
Paese: Giappone
Genere: commedia romantica, fantascienza, soprannaturale


CAST:
Saki Fukuda - Asuka Kamiya 
Takahiro Nishijima - Kaito Hayami
Noriko Iriyama - Misora Hongo

Protagonista di questa particolare storia è Asuka Kamiya, una giovane studentessa con una vita tutt'altro che ordinaria.
Uscita illesa da un incidente stradale, in cui perde le sue due migliori amiche, Asuka acquisisce il potere di vedere e di parlare con i fantasmi. Grazie a questa sua nuova abilità, riesce comunque a comunicare con le persone a lei care come la madre e le sue due migliori amiche, i cui spiriti continuano a vagare sul suo mondo.
Inaspettatamente, però, la sua vita diviene ancora più frenetica. Un giorno, infatti, ad una sfilata di moda scorge un ragazzo che insegue un fantasma. E' la prima volta che Asuka incontra qualcuno che possieda il suo stesso dono. In realtà questo ragazzo, Kaito, non è propriamente vivo: è un fantasma a cui è stato dato un corpo per poter riportare nel regno dei morti un altro spirito, Misora, la sua fidanzata, morta insieme a lui.
Inizia così l'avventura di Asuka e Kaito. I due collaborano nell'aiutare gli spiriti ad esaudire i loro ultimi desideri per poter abbandonare il mondo dei vivi, e nel ritrovare Misora, che intanto sta creando non pochi problemi ai vivi.
Asuka e Kaito, lavorando fianco a fianco, finiranno per innamorarsi a vicenda (-.-' che banalitè!). Il loro amore, però, non è destinato a durare, dal momento che Kaito è solo uno spirito con un corpo temporaneo, e presto o tardi dovrà abbandonare il mondo dei vivi.
E' un drama interessante perché attraverso la tematica della morte ricorda quanto sia importante la vita, i singoli individui, i legami affettivi, e quanto dei nostri cari resta con noi anche dopo la morte. E' una morte vista non in maniera definitiva, ma come un passaggio (doloroso quanto doveroso) di grado, una continuazione della vita in una forma diversa. Nessuna morte o perdita può cancellare l'esistenza di una persona. L'amore per loro, e l'amore che deriva da loro, non verrà mai dimenticato. E forse è proprio su questo che il finale non troppo felice vuole far riflettere: nonostante la morte della madre, delle care amiche, di Kaito, Asuka continua a vivere felicemente la sua vita, conservando l'amore e la forza che ne deriva nel suo cuore.

Insomma, non è malaccio come drama. Se avete qualche pomeriggio di noia, ricordate di guardarlo! ^^ 

martedì 3 gennaio 2012

Hanamizuki

Titolo: ハナミズキ (Hanamizuki)
Regia: Nobuhiro Doi
Scritto da: Noriko Yoshida
Nelle sale: 21 Agosto 2010
Durata: 128 minuti
Paese: Giappone
Genere: Romantico


CAST:
Yui Aragaki - Sae Hirasawa
Ikuta Toma - Kohei Kiuchi
Osamu Mukai - Junichi Kitami
Hiroko Yakushimaru - Ryoko Hirasawa
Misako Renbutsu - Ritsuko Watanabe

Primo film visto in questo nuovo anno. Ad essere sinceri, non avevo letto particolarmente bene di questo film, ma la curiosità, la noia di una giornata invernale, e la malinconia provocata dal cielo buio e terso mi hanno spinta a guardare quello che si è rivelato (secondo il mio particolarissimo gusto personale) un film davvero toccante.

La storia di questo film si basa sull'omonima canzone scritta da Hitoto Yui. E' una storia banale per essere sinceri, ma talvolta la banalità è lo strumento più diretto, più sincero, più efficace per trasmettere un messaggio. Ed è per questo motivo che considero la banalità di questo film il suo punto forza


Ambientato principalmente in Hokkaido (Giappone), con scene anche in New York e Canada, il film tratta di una storia d'amore nata tra due giovani liceali. Diretti verso le rispettive scuole, Sae Hirasawa e Kohei Kiuchi si incontrato e daranno inizio ad una storia d'amore fatta di alti e bassi, di lontananze dolorose e di incomprensioni reciproche.

Sae Hirasawa è una giovane studentessa che aspira ad entrare in una delle migliori università di Tokyo, la Waseda, intenzionata a specializzarsi nella lingua inglese. Orfana di padre fin dall'infanzia, Sae vive con la madre Ryoko, una donna forte e premurosa, che si divide tra diversi lavori per permettere alla figlia di seguire i corsi di studio preparatori ai test universitari. 
Kohei Kiuchi, invece, è un ragazzo che sogna di diventare un grande pescatore per seguire le orme del padre. 
I due ragazzi inizieranno a frequentarsi, a sostenersi a vicenda, a maturare insieme, fino a quando Sae, ammessa all'università di Tokyo, sarà costretta ad allontanarsi dall' Hokkaido e da Kohei.
La distanza, madre di tutte le insicurezze, le paure, le gelosie, finirà per far allontanare i due giovani, nonostante il forte amore che provano reciprocamente. Infatti, in seguito alla morte del padre, Kohei lascerà Sae per l'impossibilità di starle vicino, per l'impossibilità di proteggerla, e per l'impossibilità di mettere fine alla sua gelosia dopo averla vista in atteggiamento molto confidenziale con un suo senpai, il fotograto Junichi. In seguito a questo episodio, i due giovani cercheranno di intraprendere il cammino della propria vita senza guardarsi indietro.
Di qui a diversi anni, ritroveremo Sae a New York dove vive e lavora part-time in una agenzia che si occupa di arte insieme a Junichi, mentre Kohei, dopo la morte del padre, si prenderà carico della propria famiglia, sposerà una giovane ragazza di nome Ritsuko, e porterà avanti gli affari di famiglia. 


La banalità di questa storia, come ho già detto sopra, è il suo punto di forza. Non c'è bisogno, infatti, di episodi eclatanti, di destini superiori, di eventi soprannaturali per descrivere grandi sentimenti... è necessario il puro e semplice quotidiano. Uno sguardo puro che sia profetico. Che trasmetta un messaggio. Banale, normale, ma al tempo stesso profondo, umano. Ed è proprio per questo motivo che mi sono ritrovata ad apprezzare particolarmente questo film.

Il destino con questi due giovani amanti non è stato dei migliori. O forse mi sbaglio? Il Destino. E' una di quelle cose semplici ma al tempo stesso complesse ed inspiegabili che fanno parte della vita di tutti i giorni. ''Esiste o non esiste?'' è un interrogativo privo di risposta. 

Nonostante siano passati diversi anni, nonostante la lontananza, nonostante tutto, Sae non ha del tutto dimenticato il suo primo amore Kohei. Il suo senpai Junichi le ha chiesto di sposarla dopo il suo ritorno da un servizio fotografico in Africa. Dall'altra parte del mondo, neanche Kohei ha dimenticato il suo primo amore Sae, nonostante sia ormai un uomo sposato. Ed è proprio qui che il Destino ci mette lo zampino. Kohei aveva lasciato Sae perchè il loro Destino gli era nemico, ed ora, a distanza di dieci anni, quello stesso destino che li aveva fatti allontanare, che li aveva privati di una possibilità, stravolge ad entrambi la vita per quella chance che si era attesa per tanti anni e che non era mai arrivata.
A causa dei grandi debiti, Kohei è costretto a dichiarare banca rotta. La madre e la sorella si trasferiscono da alcuni parenti e sua moglie lo lascia. Sae, intenzionata a sposare Junichi, una volta tornata a New York, scopre che il ragazzo in questione è morto in un incidente stradale. Un Destino davvero crudele viste le premesse, ma talvolta gli anziani del paese dicono che ''non tutti i mali vengono per nuocere'', e forse così potrebbe essere interpretato. Questo corso tragico della vita. Eventi che accadono improvvisamente e si prendono tutto. Così, brevemente, Sae torna in Hokkaido per insegnare l'inglese ai bambini, così può finalmente rivedere Kohei e cominciare (era ora!!) questa storia d'amore.


E' un film pieno di spunti, di riflessioni. Il Destino. L'Amore. La Distanza. Il sentirsi dominati dal caos della vita. Nonostante le critiche non siano state delle più magnanime con questo film, io mi sento di obiettare. Talvolta non bisogna troppo soffermarsi sul particolare, perché altrimenti si finisce col perdere di vista il vero messaggio del film. Poco importa se ci sono parecchi salti nel tempo, se il rapporto tra i due giovani non viene caratterizzato eccessivamente. Non è un film per coppiette. Non è l'amore il vero protagonista qui. Bisognerebbe comprendere il contesto. E' l'Amore nella Vita. E' il Destino di un Amore, nella Vita. Ed io credo che sia fantastico parlare di vita e di destino attraverso una semplice storia d'amore. 


domenica 1 gennaio 2012

明けましておめでとうございます

(Fonte)

Felice Anno Nuovo a Tutti! Secondo il calendario cinese questo sarà l'anno del Dragone. E poco importa se non siamo ferrati in astrologia cinese, poco importa se non abbiamo tratti orientali, poco importa se il nostro stile di vita è drammaticamente (e felicemente allo stesso tempo) più pigro, fatto sta che questo è l'Anno del Dragone e ci aspetta un grande anno (soprattutto dopo aver scoperto di essere nata nell'anno del Dragone io stessa...)


明けましておめでとうございます!!!