martedì 15 maggio 2012

Leggendo l'Amleto

Mi sono presa una pausa importante dalla visione di drama per potermi sacrificare insieme al principe Amleto. 
Ho visto, diversi anni fa', un film ispirato all'Amleto di Shakespeare, avevo persino letto degli estratti del dramma, ma non lo avevo mai conosciuto attraverso una lettura completa. A dir la verità, se anche lo avessi letto negli anni precedenti, dubito che avrei potuto capirlo ed apprezzarlo in questo modo. Amleto è una figura così importante che è inconsciamente parte di noi. Anche senza aver letto il dramma, a tutti è noto, e tutti sono in grado di esprimerne anche una considerazione personale. Molte sono le teorie e le analisi, contrastanti tra loro, in merito a questo personaggio shakespeariano. Il monologo ''To be, or not to be: that is the question" è stato definito come l'impossibile scelta tra azione e contemplazione. Io non posso fare a meno di pensare a Pessoa, uno dei miei autori preferiti. Fernando Pessoa scrive, ne Il libro dell'inquietudine, "Devo scegliere tra cose che detesto - o il sogno, che la mia intelligenza ricusa, o l’azione, che alla mia sensibilità ripugna; l’azione, per la quale non sono nato, o il sogno, per il quale nessuno è nato. Così siccome detesto entrambi, non scelgo; ma, poiché ad un certo momento, devo sognare o agire, mescolo una cosa con l’altra". Amleto non può che scegliere la strada della melancolia, che è lo stesso sogno misto a realtà di Berdando Soares (alias di Pessoa), non perché sia una scelta, ma perché è il frutto della non scelta tra l'azione e la non azione. 
La mia lettura procede ancora, e credo che ad ogni nuovo verso mi si aprirà un mondo nuovo, o magari mi si capovolgeranno tutte le teorie iniziali. Leggere Shakespeare è sempre una scoperta entusiasmante. Ne approfitto per ricordarvi che in uscita ogni Lunedì insieme al Corriere della Sera in edicola troverete anche i volumi di Shakespeare, in 25 uscite. Per coloro che non hanno debiti stratosferici nelle fumetterie ed amano la letteratura, è una bella iniziativa da non farsi scappare. 

4 commenti:

  1. *per coloro che non hanno debiti stratosferici nelle fumetterie* chissà mai di chi starà parlando? Ho fatto male a sentirmi chiamata in causa? ;-P

    Shakespeare un po' mi ispira e un po' mi fa tornare alla mente una prof di inglese del liceo invasata che ci ha fatto trascrivere e tradurre un sacco e mezzo di roba XD

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    1. Ogni riferimento a fatti o persone (virtuali) è puramente causale :D

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  2. Io non ho debiti in fumetteria, ma ho tutta la nuova edizione del Genji da leggere... sono giustificata? :D
    In realtà di Shakespeare ho letto pochissimo e da sempre mi riprometto di rimediare, ma poi finisce sempre che qualcosa gli passa davanti. Però magari passo in edicola a vedere se riesco a recuperare alcuni di questi volumi, è un'iniziativa interessante.

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    1. Ebbè, c'è il Genji, su questo non si discute :D

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