sabato 14 dicembre 2013

Attese da lettore



L’autobiografia di Steven Patrick Morrissey, 54 anni, ex cantante degli Smiths e poi solista noto come Morrissey, si intitola Autobiography ed è uscita il 17 ottobre nel Regno Unito.  

Notizia non troppo fresca, ma mi era davvero sfuggita. Intenzionata a comprare la versione originale del Morrisey, non mi ero informata su una eventuale traduzione in italiano... Ma la Mondadori non si è tirata indietro. Sul sito librimondadori.it si legge:

Sbaragliando la concorrenza di altri sei editori italiani, Mondadori si è aggiudicata i diritti della pubblicazione nei primi mesi del 2014 dell'ambitissima traduzione italiana di Autobiography, l'autobiografia ufficiale dell'ex leader degli Smiths, Steven Patrick Morrissey, a cui il mito del rock ha lavorato per circa dieci anni.

Un libro che in Inghilterra è già diventato un bestseller: pubblicato nella celebre collana Penguin Classics, ha venduto, a una sola settimana dall'uscita, 37.000 copie, attestandosi come la più venduta autobiografia di un musicista nella prima settimana dalla pubblicazione.

Un libro che il Guardian ha descritto come «molto, molto più vitale, poetico e lirico di quanto potessimo aspettarci dalla biografia di una pop-star», paragonando i primi paragrafi a Ritratto dell’artista da giovane di James Joyce.

Francesco Anzelmo, direttore editoriale della divisione saggistica, in un'intervista ad Affaritaliani.it ha dichiarato: «Ci fa molto piacere aver vinto quest’asta, perché si tratta di un libro notevole, a cui l’autore ha lavorato a lungo, senza aiuti esterni. È scritto in un inglese raffinato, non è diviso in capitoli ed è ricco di digressioni, ma cercheremo comunque di far tradurre rapidamente il corposo testo (di circa 500 pagine, ndr), in modo che possa arrivare nelle nostre librerie entro l’inizio di marzo.

Sicuramente è uno dei volumi più attesi dai fan di Morrisey & co. Le biografie sui personaggi del mondo della musica sono sempre molto interessanti, perché svelano aspetti intimi nuovi, presentati in una veste differente (che è quella della prosa perlopiù); sono una specie di traccia bonus alla loro musica. Morrissey, poi, ha fatto sempre molto parlare di sé, e questa sua autobiografia potrebbe svelare particolari mai rivelati prima. A me, personalmente, gli Smiths sono sempre piaciuti molto, e ultimamente li sto ascoltando e apprezzando molto più di quand'ero adolescente. Che posso dire? Non vedo l'ora di avere questo volume tra le mie mani, e spero tanto che la Mondadori adotti la scelta della Penguin di pubblicare in romanzo direttamente in edizione economica (così si fa Penguin!!). Viva i volumi in brossura e viva gli Smiths!

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