domenica 8 dicembre 2013

L'anatomia umana secondo Choi Xoo Ang

Choi Xoo Ang è un artista che sta facendo gran parlare di sé. Nato in Corea del Sud nel 1975, si è laureato in scultura presso l'Università Nazionale di Seoul. Attualmente vive e lavora a Seoul. Artista ormai affermato nell'ambiente coreano, Choi Xoo Ang sta compiendo i primi passi nel mondo dell'arte contemporanea a livello internazionale, con mostre a Parigi, Pechino e Singapore.  

L'artista coreano scolpisce l'anatomia umana, modificando le proporzioni e i contesti, dando vita a delle opere angoscianti e inquietanti, che fanno emergere emozioni oscure. Attraverso le sculture in argilla e resina, Choi vuole esprimere rabbia e frustrazione della società, dando corpo e denunciando gli abusi e la negazione dei diritti umani che sembrano aver preso piede nella società contemporanea. 

Per far questo Choi manipola l'anatomia umana, usando anche parti del corpo singole, estrapolate del loro contesto (la testa e le mani sono moltiplicate) per dare vita a forme più grandi. Lavorando su tutto il corpo, o su una parte di esso, l'artista canalizza e personalizza in una forma esteriore ciò che l'individuo nasconde dentro: è un riflesso del dolore e dell'indignazione dell'uomo espresso non attraverso le parole, ma attraverso la pelle. 

Personalmente sono stata molto colpita da queste sculture, le espressioni dei volti delle statue trasmettono un senso di inquietudine, di dolore intimo, così forte che è difficile restarne indifferenti. Sicuramente Choi Xoo Ang non smetterà di stupirci neanche in futuro, nell'attesta godiamoci la sua arte.






1 commento:

  1. Non lo conoscevo, grazie per la preziosa scoperta.
    Di certo riesce bene a trasmettere il suo messaggio, basterebbero le espressioni dei volti a smuovere l'osservatore. Aggiungendoci la decontestualizzazione delle varie parti del corpo il risultato è quasi insostenibile. Non è più un'accusa alla società come entità astratta, ma sembra diretta verso i suoi singoli componenti, in un grido affinché nessuno resti più indifferente.

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