domenica 30 marzo 2014

Book Haul del mese di Marzo

NICK HORNBY - Non buttiamoci giù
Nick Hornby è un autore che mi incuriosiva da un po'. Ho visto il film About a boy ispirato al suo romanzo e mi è piaciuto un sacco (ora sto seguendo anche la sit-com americana), ma non volevo iniziare da Alta fedeltà. La trama di Non buttiamoci giù mi piaceva parecchio così l'ho acquistato. Letto e amato! Tra l'altro finisco di leggere il libro e becco in tv il trailer del film che ne è stato tratto: meglio di così si muore...




ELSA MORANTE - L'isola di Arturo

Autrice che mi è sempre piaciuta da impazzire. Ho letto alcuni suoi racconti, ma per un motivo o per un altro non ho mai letto i suoi romanzi. Inizierò dal L'isola di Arturo che, tra i suoi romanzi, è quello che ha avuto maggiore fortuna








DONNA TARTT - Dio di illusioni
La Tartt è stata inserita tra i libri più belli del 2013 dal New York Times grazie al suo ultimo lavoro The Goldfinch. Io non conoscevo affatto quest'autrice, ma da quest'anno mi sto interessando agli autori contemporanei (mi sono fossilizzata sui classici per troppo tempo, è ora di allargare i propri orizzonti), quindi ho deciso di fidarmi del New York Times e acquistare Dio di illusioni, cercando così di conoscere bene l'autrice prima di cimentarmi con The Goldfinch.






BORIS VIAN - La schiuma dei giorni
Letto e amato subito. Ne ho parlato qui. Vian è diventato da subito un autore che adoro, quindi sicuramente leggerò molto altro.








MARK HELPRIN - Storia d'inverno 
Non è propriamente un mio acquisto. Lo ha comprato mia madre, ma dopo un centinaio di pagine ha capito che con lei non ingranava e lo ha passato a me. Ad essere sincera mi ha fatto molto piacere, perché ero curiosa di vedere il film, ma avendo ora il romanzo, me lo gusterò molto di più. Se poi il romanzo risponderà ai miei gusti, non mancherò di vedere anche il film.




DANIEL PENNAC - Come un romanzo
Secondo mio incontro con Pennac. Avevo conosciuto quest'autore con il Diario di scuola, e la sua prosa mi era piaciuta molto. Sembrava davvero che un professore di scuola stesse confessando le sue esperienze ai suoi alunni, in classe, con estrema umiltà, con intimità. Mi era piaciuto molto (parliamo di anni fa, comunque), quindi ho deciso di riprendere Pennac con un altro saggio. L'ho letto subito e, che dire, l'ho amato di nuovo. Ora sono pronta a cimentarmi con un suo romanzo, e credo proprio che non mi deluderà.



JOHN WILLIAMS - Stoner
Caso letterario vero e proprio. Lo sto leggendo in questi giorni, ma posso dire di amarlo già. Lo consiglio assolutamente a tutti.

domenica 16 marzo 2014

La schiuma dei giorni di Boris Vian

Un surrealista tragico come Boris Vian


L’essenziale, nella vita, è dare giudizi a priori su tutto. In effetti, sembra che le masse siano sempre dalla parte del torto, e che gli individui abbiano sempre ragione. Bisogna tuttavia stare attenti a non dedurre nessuna regola di condotta da questa constatazione: certe regole non hanno bisogno di essere formulate per essere seguite. Solo due cose contano: l’amore, in tutte le sue forme, con ragazze carine, e la musica di New Orleans o di Duke Ellington. Il resto sarebbe meglio che sparisse, perché il resto è brutto, e la dimostrazione contenuta nelle poche pagine seguenti deriva tutta la sua forza da un unico fatto: la storia è interamente vera, perché io me la sono inventata da capo a piedi. La sua realizzazione materiale in senso stretto consiste essenzialmente in una proiezione della realtà, in un’atmosfera obliqua e surriscaldata, su un piano di riferimento irregolarmente ondulato e un poco distorto. Come si vede, è una tecnica confessabile, ammesso che ce ne siano.
Questa premessa, datata 10 marzo 1946, che apre il volume, ci dà già un’idea piuttosto precisa della realtà visionaria e precaria che caratterizza il mondo di Vian. 
Artista eclettico dai numerosi talenti, Boris Vian, nella sua breve vita, si è sempre diviso tra le sue due grandi passioni: la letteratura e la musica jazz. Autore di circa cinquecento canzoni, ballerino, cantante, ingegnere, traduttore e romanziere, Boris Vian non conoscerà il grande successo e la fortuna che lo ha arriso solo dopo la sua prematura morte.

Il romanzo surrealista La schiuma dei giorni, pubblicato per la prima volta nel 1947, non ebbe il successo sperato e meritato. Bisognerà attendere la fine degli anni Sessanta per (ri)scoprire questo capolavoro della letteratura francese. 
Secondo l’amico Raymond Queneau, che ebbe modo di leggere il manoscritto, La schiuma dei giorni è il più straziante romanzo d’amore contemporaneo. E’ difatti una storia d’amore che nasce e si sviluppa in un mondo magico e sublime, ma che inizia subito ad appassire precocemente e in modo inevitabile. Colin, un giovane aristocratico, simpatico, generoso e dai modi garbati, si innamora di Chloé un istante dopo averla conosciuta ad una festa insieme al suo migliore amico Chick, un ingegnere ossessionato dalle opere di Jean-Sol Partre, Alise, fidanzata di Chick, e Nicolas, cuoco tuttofare e amico affidabile di Colin.