sabato 21 giugno 2014

I 100 libri del XX secolo.

Una verità indiscutibile su di me è che amo le liste: di qualsiasi natura o variante (semplici liste, top 5, top 10...), per qualsiasi argomento o categorie, ottime come linee guida o suggerimenti. Insomma, quando non stilo delle personalissime liste, mi informo sulle liste già esistenti, e quelle che riguardano i libri sono di sicuro tra le mie preferite.

Oggi condividerò qui una delle ultime liste scoperte (ahimè un po' in ritardo direi...): 

I cento libri del XX secolo

Questa lista (datata 1999) è il risultato di un sondaggio realizzato dal quotidiano francese Le Monde con la collaborazione della catena degli store Fnac presenti su tutto il territorio francese. 

Alla domanda "Quali libri sono rimasti nella vostra memoria?", i cento libri seguenti sono stati quelli maggiormente nominati, quindi maggiormente amati ed apprezzati dai francesi.

domenica 15 giugno 2014

ESTRATTI #1

Stavo pensando. C'è un gran parlare dei libri, sui libri, riguardo ai libri, che talvolta si dimenticano i libri. E visto che non c'è nessuno che possa cogliere la bellezza e la profondità di un libro a pari livello del libro stesso, mi limiterò, talvolta, a trascrivere qualche pagina di qualche romanzo che mi ha travolto e tolto il fiato, nella speranza che queste pagine, più che le mie parole, vi incuriosiscano e vi spingano alla scoperta di un romanzo che non conoscete o alla riscoperta di un romanzo letto ed amato magari tanti anni fa. 

Cristo si è fermato a Eboli - CARLO LEVI

 Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. Spinto qua e là alla ventura, non ho potuto finora mantenere la promessa fatta, lasciandoli, ai miei contadini, di tornare fra loro, e non so davvero se e quando potrò mai mantenerla. Ma, chiuso in una stanza, e in un mondo chiuso, mi è grato riandare con la memoria a quell'altro mondo, serrato nel dolore e negli usi, negato alla Storia e allo Stato, eternamente paziente; a quella mia terra senza conforto e dolcezza, dove il contadino vive, nella miseria e nella lontananza, la sua immobile civiltà, su un suolo arido, nella presenza della morte.
- Noi non siamo cristiani, - essi dicono, - Cristo si è fermato a Eboli -. Cristiano vuol dire, nel loro linguaggio, uomo: e la frase proverbiale che ho sentito tante volte ripetere, nelle loro bocche non è forse nulla più che l'espressione di uno sconsolato complesso di inferiorità. Noi non siamo cristiani, non siamo uomini, non siamo considerati come uomini, ma bestie, bestie da soma, e ancora meno che le bestie, i fruschi, i frusculicchi, che vivono la loro libera vita diabolica o angelica, perché noi dobbiamo invece subire il mondo dei cristiani, che sono di là dall'orizzonte, e sopportarne il peso e il confronto. Ma la frase ha un senso molto piú profondo, che, come sempre, nei modi simbolici, è quello letterale. Cristo si è davvero fermato a Eboli, dove la strada e il treno abbandonano la costa di Salerno e il mare, e si addentrano nelle desolate terre di Lucania. Cristo non è mai arrivato qui, né vi è arrivato il tempo, né l'anima individuale, né la speranza, né il legame tra le cause e gli effetti, la ragione e la Storia. Cristo non è arrivato, come non erano arrivati i romani, che presidiavano le grandi strade e non entravano fra i monti e nelle foreste, né i greci, che fiorivano sul mare di Metaponto e di Sibari: nessuno degli arditi uomini di occidente ha portato quaggiù il suo senso del tempo che si muove, né la sua teocrazia statale, né la sua perenne attività che cresce su se stessa. Nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o un nemico o un visitatore incomprensivo. Le stagioni scorrono sulla fatica contadina, oggi come tremila anni prima di Cristo: nessun messaggio umano o divino si è rivolto a questa povertà refrattaria. Parliamo un diverso linguaggio: la nostra lingua è qui incomprensibile. I grandi viaggiatori non sono andati di là dai confini del proprio mondo; e hanno percorso i sentieri della propria anima e quelli del bene e del male, della moralità e della redenzione. Cristo è sceso nell'inferno sotterraneo del moralismo ebraico per romperne le porte nel tempo e sigillarle nell'eternità. Ma in questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli.

giovedì 5 giugno 2014

Curarsi con i libri - BERTHOUD & ELDERKIN

"Questo libro è un manuale di medicina - con qualche differenza.
Prima di tutto non discrimina tra i dolori del corpo e i dolori del cuore; in queste pagine si potrà trovare la cura per un cuore spezzato come per una gamba rotta. O una consolazione per certe situazioni difficili nelle quali potreste trovarvi come traslocare, perdere l'aereo o vivere una crisi di mezza età. Non mancano le peggiori sfide della vita, come la perdita di una persona cara o il ritrovarsi, a un tratto, a crescere un figlio da soli. Se avete il singhiozzo o i postumi di una sbornia, paura di impegnarsi o di aver perduto il senso dell'umorismo, anche questi per noi sono disturbi, e meritano di essere curati. 
C'è un'altra differenza, tuttavia. I farmaci che prescriviamo non si trovano in farmacia, quanto in libreria, in biblioteca, oppure sul proprio lettore e-book. Siamo biblioterapiste, e i libri sono i nostri ferri del mestiere. La nostra farmacopea include balsami balzachiani, lacci emostatici tolstoiani, pomate di Saramago e purghe di Perec e Proust. Per compilarla abbiamo spulciato duemila anni di letteratura in cerca delle menti più brillanti e delle letture più ricostituenti, da Apuleio, che nel II secolo scrisse L'asino d'oro, ai tonaci contemporanei di Ali Smith e Jonathan Franzen. 
La biblioterapia è diffusa, sotto forma di libri di auto-aiuto, da alcuni decenni. Gli amanti della letteratura, tuttavia, utilizzano i romanzi come rimedio - più o meno consapevolmente - da secoli. La prossima volta che sentirete il bisogno di tirarvi su - o vi serve una mano per sbrogliare una matassa emotiva - ricorrete a un romanzo. La nostra fiducia nell'efficacia della narrativa come la forma migliore e più pura di biblioterapia si basa sulla nostra esperienza con i paziente ed è corroborata da una valanga di aneddoti. A volte è la storia che affascina; a volte il ritmo della prosa che lavora sulla psiche, calmandola o stimolandola. A volte un pensiero o un atteggiamento suggerito da un personaggio che si trova invischiato in un dilemma simile. In qualsiasi caso i romanzi hanno il potere di trasportarci in un'altra esistenza, e farci guardare il mondo da un altro punto di vista. Quando siamo immersi in una storia, e non riusciamo a staccarci dalla pagina, vediamo quello che un personaggio vede, tocchiamo quello che un personaggio tocca, impariamo quello che un personaggio impara. Possiamo credere di starcene seduti sul divano nel salotto di casa, ma la parte più importante di noi - i nostri pensieri, i nostri senti, il nostro spirito - è altrove. "Leggere uno scrittore, per me, non è solo avere un'idea di quello che dice, ma anche partire con lui e viaggiare in sua compagnia" disse André Gide. Nessuno torna da un simile viaggio come la stessa persona.
Qualunque sia il vostro disturbo, la nostra ricetta è semplice: un romanzo (o più d'uno) da leggere a intervalli regolari. Alcuni trattamenti porteranno a una completa guarigione. Altri invece vi porteranno semplicemente conforto, dimostrandovi che non siete soli. Ma tutti, alla fine, offriranno un temporaneo sollievo dai sintomi, grazie al potere di distrarre e trasportare della letteratura. A volte il rimedio è più efficace se assunto come audiolibro, o letto a voce alta con una persona amica. Come per ogni medicina, il trattamento deve essere sempre concluso, per ottenere i migliori risultati [...].
Vi auguriamo ogni felicità con le nostre ingessature e i nostri cataplasmi letterari. Grazie a loro sarete più sani e più saggi - e degli amici migliori. Vivere senza letteratura significa perdere l'occasione di vivere arricchendosi delle lezioni di coloro che hanno percorso questa via prima di noi."

L'introduzione qui riportata al volume Curarsi con i libri, firmato Ella Berthoud e Susan Elderkin, illustra perfettamente il contenuto e la finalità di questo prontuario medico di ultima generazione: ottima alternativa alla medicina tradizionale, all'omeopatia e ai pomeriggi passati tra le coperte a consolarsi con gelato e cioccolato, il volume in questione prende in esame disturbi di ogni genere, situazioni di tipo diverso e distribuisce consigli per ogni evenienza. Dall'essere depressi all'essere al verde, dalla morte di una persona cara alla rottura di un'amicizia, dalla depressione alla felicità, passando per consigli in merito alla calvizie, alla cena bruciata, alla dipendenza da gioco d'azzardo, fino alla paura di volare. Insomma, qualsiasi cosa vi serve, di qualsiasi cosa soffriate, troverete sicuramente la cura in questo (ormai indispensabile) volume.

Per chi acquista il libro senza soffrire di particolari paturnie o limitazioni psico-fisiche, le due autrici suggeriscono una serie di TOP 10 per diversi stadi per la vita, come dieci migliori romanzi da leggere sull'amaca, i dieci migliori romanzi per ventenni, per trentenni, perfino per chi ha più di cento anni; i dieci migliori romanzi per sembrare colti, i dieci migliori romanzi per adolescenti... Insomma, a chi non piacciono le Top Ten? Io personalmente ne vado pazza!!

I DIECI MIGLIORI ROMANZI DA LEGGERE SU UN TRENO
Assassinio sull'Orient Express, Agatha Christie
La grande rapina al treno, Michael Crichton
Il treno d'Istanbul, Graham Greene
Sconosciuti in treno, Patricia Highsmith
Treni strettamente sorvegliati, Bohumil Hrabal
Un uomo di passaggio, Ben Lerner
I figli della ferrovia, Edith Nesbit
Pastorale americana, Philip Roth
L'uomo che guardava passare i treni, Georges Simenon
Chi ha ucciso Palomino Molero, Mario Vergas Llosa

I DIECI MIGLIORI ROMANZI PER SUPERARE UNA CRISI DI ASTINENZA
Viaggio al termine della notte, Louis-Ferdinand Céline
Figlio di un preservativo bucato, Howard Cruse
Ragtime, E. L. Doctorow
Chiedi alla polvere, John Fante
Oblomov, Ivan Goncarov
Meridiano di sangue, Cormac McCarthy
Memoriale del convento, José Saramago
La nausea, Jean-Paul Sartre
Gomorra, Roberto Saviano
Il consiglio d'Egitto, Leonardo Sciascia
 
I DIECI MIGLIORI ROMANZI CHE VI FARANNO PIANGERE
La ragazza di Bube, Carlo Cassola
L'amore ai tempi del colera, Gabriel Garcia Marquez
La ciociara, Alberto Moravia
Un giorno, David Nicholls
Gli addii, Juan Carlos Onetti
Ragazzi di vita, Pier Paolo Pasolini
Il dottor Zivago, Boris Pasternak
Cyrano de Bergerac, Edmond Rostand
Il postino di Neruda, Antonio Skarmeta
La scelta di Sophie, William Styron

Le due autrici aggiungono inoltre dei consigli per curare alcuni disturbi legati alla lettura come ad esempio l'essere troppo occupati per leggere, la paura di finire un libro, l'essere scoraggiati dalle dimensioni di un libro, o vergognarsi delle proprie letture: per ogni problema le nostre nuove biblioterapiste ci consigliano come eliminare il problema e godere appieno del momento della lettura.

Ora vi ho definitivamente convinti, vero? Correrete ad acquistare subito questo preziosissimo ed indispensabile volume, vero? Vi giustificate dicendo che non è l'ennesimo romanzo o l'ennesima raccolta di racconti, ma un volume che vi salverà ripetutamente la vita come un bypass coronarico, vero?
Se anche voi, come me, avete già acquistato questo volume, o state già sulla soglia di casa pronti per uscire ad acquistarlo, probabilmente avete la tendenza ad accumulare libri, più di quanti riusciate a leggerne... Niente paura! Le nostre biblioterapiste hanno pensato anche a questo!!

DISTURBI DELLA LETTURA: 
Acquisto di libri, compulsivo
CURA:
Investire in un lettore di e-book e/o dedicare uno scaffale ai "Libri in lettura"

Li conosciamo quelli come voi. Amate tanto guardare e toccare i libri che ambite a possederli. Vi basta entrare in una libreria per essere punti dal desiderio. Il vostro più grande piacere nella vita è portare a casa dei libri nuovi e riporli sui vostri scaffali immacolati. Fate un passo indietro per ammirarli, e vi domandate come sarà dopo averli letti - poi vi allontanate, e fate qualcos'altro. Investite in un lettore di e-book. Riducendo un libro alle parole che lo compongono - senza poter mostrare agli altri una copertina elegante, o il nome dell'autore, alla moda o semisconosciuto - scoprirete presto se davvero avete voglia di leggere quel libro o volete solo possederlo.[...]Se un lettore di e-book non fa per voi, scegliete uno scaffale e destinatelo ai "Libri in lettura". Dovrebbe trovarsi vicino al letto, o vicino a dove leggete di solito, e ospiterà la mezza dozzina di libri ai primi posti della vostra lista. Avvicendateli rapidamente. La regola numero uno sarà che potrete acquistare un libro nuovo solo quando uno degli altri sullo scaffale speciale è stato letto e rimesso a posto sugli scaffali normali. La regola numero due sarà che dovrete leggere i libri sullo scaffale speciale nell'ordine in cui ce li avete messi, più o meno. La regola numero tre sarà che se uno qualsiasi dei libri perde il turno più di una volta a favore di un altro, o rimane sullo scaffale speciale oltre i quattro mesi, quel libro lo regalerete a un amico o lo date in beneficenza.Non barate, ed entro un anno sarete guariti.

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Cosa dite? Questo sarà il vostro ultimo acquisto? Dopo questo non acquisterete più? Sì, anche io. Assolutamente!